Il progetto
Tutte le immagini, i suoni, i testi e la miriade di calcoli che vengono elaborati dal computer sono composti di Bit: un codice fatto di zero e uno, elementi estremamente semplici e apparentemente insignificanti, che legati assieme in modo organizzato diventano una risorsa fondamentale. Da questa semplice riflessione e dal bisogno di autosufficienza nasce il progetto Ausilioteca.

Le modalità di lavoro
Per il raggiungimento di obiettivi comuni, è stato costituito un gruppo di operatori con diverse professionalità che lavorano insieme per trovare nuove risposte attraverso i suggerimenti e l’apporto delle esperienze altrui.

Le attività svolte

  • Questa modalità ha consentito di lavorare in modo coordinato e condiviso per raggiungere gli obiettivi comuni.
  • Messa a punto di un processo metodologico condiviso per una valutazione dell’utilizzo di strumenti informatici. A partire dai metodi di valutazione più o meno strutturati utilizzati
  • Predisposizione di materiali per l’analisi dei requisiti previsti per l’uso di strumenti informatici (scheda analisi iniziale).
  • Le modalità con le quali osservare e misurare le abilità soprattutto mirate all’uso del computer (scheda osservazione).
  • Redazione degli elementi fondamentali per la produzione di una documentazione con informazioni omogenee (scheda di documentazione).
  • Analisi dei requisiti del software sulla base dei risultati emersi (raccolta di suggerimenti, obiettivi ed ambienti di lavoro che maggiormente rispondono ai bisogni degli operatori per raggiungere traguardi di autonomie personali dei soggetti coinvolti). Sulla base delle osservazioni registrate durante lo svolgimento delle attività con l’uso di programmi informatici, sono stati programmati incontri con lo scopo di fare un’analisi del software utilizzato individuando gli aspetti positivi e quelli negativi. Da questa analisi sono emerse alcuni elementi interessanti che possono contribuire a formulare gli elementi necessari per la progettazione e sviluppo di software più aderenti alle problematiche delle persone adulte in situazione di handicap mentale.

Il percorso futuro

Il percorso futuro si pone, in sintesi, due obiettivi principali:

– aggregare nuovi centri per diffondere e incrementare i benefici che le persone possono ricavare da attività che si sono dimostrate utili.

– attivare il coinvolgimento di operatori con consolidate competenze di utilizzo di strumenti informatici per l’individuazione di nuovi percorsi sperimentali, mirati al raggiungimento delle autonomie di base delle persone con ritardo mentale in età adulta.

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