Pages Sidebar

Oggi ho iniziato il laboratorio in maniera diversa. Ho chiesto ai ragazzi: ”Allora cosa vi piace del nostro laboratorio?” E per quanto sia un laboratorio di scrittura e lettura tutti mi hanno risposto: ”a me mi piace che parliamo.” E poi hanno aggiunto: ”a me mi piace che parliamo con i compagni e stiamo insieme”. Certo potrebbe sembrare un insuccesso se l’obiettivo fosse quello di “imparare a scrivere e leggere”. Ma quello che facciamo nel laboratorio è proprio questo: PARLIAMO.

Ci raccontiamo, condividiamo, attraverso parole, gesti e sguardi, stati d’animo, emozioni ed esperienze che, a volte, presi dalla routine e dal ritmo frenetico della vita, trascuriamo di condividere con chi ci è vicino. Il laboratorio è principalmente uno spazio di condivisione, ed è proprio da questa condivisione che nascono le nostre storie.

Nel laboratorio di quest’anno il tema che stiamo affrontando è quello del viaggio. Il viaggiare implica un dinamismo che non si esaurisce nella fisicità dello spostamento. Il tema del viaggio assume quindi il valore simbolico della ricerca di se stessi, dei meccanismi psichici, dei ricordi, delle emozioni e delle motivazioni dei comportamenti.

L’ascolto del viaggio fatto da un altro diventa così un espediente per provare ad andare “da un altra parte”, anche se si è impossibilitati fisicamente ad effettuare il viaggio stesso. Lo scopo è quello di far capire che per viaggiare spesso è sufficiente anche solo ascoltare il racconto di un altro, perchè ogni persona da quando nasce a quando muore è la metafora stessa di un viaggio.

In particolare ciascun ragazzo cerca di individuare il proprio “viaggio” e farsi accompagnare da esso nella costruzione della storia.

Un ringraziamento va fatto a tutti i ragazzi che molto generosamente provano a raccontarsi ogni volta, ma anche ai volontari che con estremo aiuto e pazienza ci accompagnano in questo viaggio.

Perchè come dice Proust “l’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”.

Cristiana Sanchioni

Related Post