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Si sa che qui all’Anffas siamo in continua evoluzione…non ci fermiamo mai di cercare e cerchiamo sempre la qualità. Ecco perché dalla metà del mese di febbraio, alcuni dei nostri ragazzi, hanno iniziato un bellissimo percorso di musicoterapia con due insegnanti e “compagni di viaggio” d’eccezione: i maestri Fulvio e Renato Rusticucci. Queste lezioni non sono delle semplici lezioni di musica ma dei veri e propri percorsi di crescita interiore, crescita per il ragazzo, crescita per gli educatori e crescita per i genitori. Infatti, oltre alle ore di lezione vere e proprie del ragazzo, il percorso comprende e si completa solo con uno scambio di emozioni e di pensieri , tra musico terapeuta, educatori e genitori. Il clima che si è instaurato, è stato, sin da subito, un clima di tranquillità e di benessere. Un clima in cui, ognuno si è sentito coma a casa propria.

Il pensiero di fondo che sostiene questo metodo è:

“Quando insegni, cerca di ascoltare, quando ascolti, cerca di comprendere; quando comprendi, cerca di pensare; quando pensi, cerca di dare; quando dai… dai te stesso”.E’ questo il messaggio fondamentale e al contempo rivoluzionario del Metodo “Rusticucci”, ideato dal Direttore dell’Associazione, il prof. Fulvio Rusticucci, musicoterapeuta, chitarrista, esperto di didattica.

Il Metodo nasce a Roma nel 1979 e si pone come obiettivo principale quello di avvicinare tutti, grandi e piccini, al meraviglioso mondo della musica, dando loro la possibilità di scoprire le proprie capacità espressive e creative. Gli educatori che operano secondo questa filosofia predispongono dei programmi e delle attività personalizzate per ogni allievo. Per “Crescere con la Musica”, secondo il Metodo, è necessario considerare la Musica stessa come parte della vita e pertanto presente in ogni pensiero e in ogni azione dell’essere umano.

Secondo i principi del Metodo Rusticucci, l’educatore assume un ruolo basilare, in cui gli unici strumenti didattici sono la voce, l’ascolto, la comprensione ed il rapporto umano che si instaura con l’allievo. L’educatore musicale predispone programmi e attività personalizzate per ogni allievo, si proietta alla sua stessa altezza, permettendogli di sentirsi rispettato e capace di esprimere liberamente le proprie idee, i propri sentimenti, il proprio stato d’animo. Questo è un vero e proprio lavoro sull’ individuo, che esclude qualsiasi parametro di riferimento. Infatti, il Metodo Rusticucci definisce dannoso e negativo per la crescita e per il rapportarsi con gli altri tutto ciò che stabilisce un termine di confronto (da cui il meccanismo del bravo e del meno bravo). Lo stesso educatore, non costretto in parametri di giudizio convenzionali, può utilizzare al meglio tutte le sue capacità comunicative.

Si tratta di una vera e propria filosofia di vita, volta alla valorizzazione delle potenzialità dell’individuo e della sua unicità (ed in quanto tale, applicabile a tutti gli ambiti della vita.

Altro protagonista del Metodo Rusticucci è il genitore. Il metodo infatti dà grande valore alla figura genitoriale, alla sua capacità di ascoltare i bisogni del ragazzo, ma allo stesso tempo invita il genitore a porre l’attenzione verso se stesso, alla possibilità di riconoscere nel figlio la propria infanzia e il proprio stile di vita.

L’attenzione posta al ruolo del genitore nella prassi didattica è visibile nel modo in cui l’educatore gestisce il rapporto tra ragazzo, genitore ed insegnante. Infatti, molti saranno le possibilità di incontro dell’educatore con il genitore: nel momento dello scambio di informazioni riguardo la condotta del figlio, nel chiedere il suo aiuto in particolari attività didattiche, nel mostrare ciò che è stato fatto in classe e nel coinvolgerlo in occasione delle feste programmate (Natale, Carnevale) e dei saggi di fine anno (giugno, luglio). Restate sintonizzati…vi aggiorneremo al più presto sulle novità e sullo spettacolo che faremo e…soprattutto.. sullo spettacolo…che siamo!

Laura Manzi

 

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